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Domenica 12 luglio – L’AMORE CHE RIMANE

L’AMORE CHE RIMANE

Regia di Hlynur Palmason. Un film con Saga Garðarsdóttir, Sverrir Gudnason, Ída Mekkín Hlynsdóttir, Grímur Hlynsson. Titolo originale: Ástin sem eftir er. Titolo internazionale: The Love That Remains. Genere Drammatico, – Islanda, Danimarca, Svezia, Francia, 2025, durata 109 minuti.

Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Mentre l’unità coniugale si va sfaldando, Anna si concentra sul suo lavoro di artista, anche se i riconoscimenti tardano ad arrivare; Maggi, invece, lavora su un peschereccio ed è quasi sempre in mare aperto. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità.

Fin dai suoi primi cortometraggi, il regista islandese ha mostrato un talento non comune nel trasformare eventi di vita quotidiana in momenti di puro nonsense, convertendo il tragico in comico con delizioso gusto minimalista. In questo senso The Love That Remains appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all’esperienza di vita del regista – non è un caso se a interpretare Ída, Grímur, and Porgils sono i suoi veri figli – e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti – la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) – sembra aver trovato la soluzione perfetta.

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Sabato 11 luglio – TUNER – L’ACCORDATORE

TUNER – L’ACCORDATORE

Regia di Daniel Roher. Un film con Leo Woodall, Dustin Hoffman, Havana Rose Liu, Lior Raz, Tovah Feldshuh. Genere Drammatico, – Canada, USA, 2025, durata 109 minuti.

Niki è un ex bambino prodigio del pianoforte con un dono rarissimo: un udito assoluto capace di cogliere ogni vibrazione, ogni micro-suono nascosto nel mondo. Un talento straordinario, ma anche una condanna. La sua ipersensibilità ai rumori è talmente acuta da costringerlo a indossare protezioni auricolari e ad abbandonare il sogno di diventare pianista. Il giovane si reinventa come accordatore di pianoforti, preciso e solitario, ma la sua vita tranquilla cambia quando qualcuno scopre che il suo orecchio perfetto può essere usato per molto più che accordare strumenti. Da quel momento Niki si ritrova coinvolto in un gioco che non ha scelto e dovrà fare i conti con il peso del suo dono e con i limiti che gli ha imposto per anni.

Proprio i duetti tra le strade e gli appartamenti lussuosi di New York, tra il protagonista Niki White (Leo Woodall), un talentuoso accordatore di pianoforti che soffre di iperacusia e per questo indossa sempre dei tappi per le orecchie, e Harry Horowitz (Dustin Hoffman), l’anziano proprietario della ditta di accordatura che sta perdendo l’udito, sono la parte più interessante del film anche perché caratterizzati da un umorismo che imprime al film inizialmente il tono della commedia che poi sfocia invece nel thriller e nell’heist movie.

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Venerdì 10 luglio – UN CRIMINE IMPERFETTO

UN CRIMINE IMPERFETTO

Regia di Franck Dubosc. Un film con Franck Dubosc, Laure Calamy, Benoît Poelvoorde, Joséphine de Meaux, Kim Higelin. Titolo originale: Un Ours Dans le Jura. Genere Commedia, Thriller, – Francia, Belgio, 2024, durata 109 minuti.

Siamo molto prossimi al Natale e Michel e Cathy sono impegnati nella vendita degli abeti che coltivano nella loro proprietà isolata sulle montagne del Giura. Un giorno Michel con il suo pick up, per evitare un orso che si è trovato davanti sulla strada, sbanda ed urta un’auto in sosta uccidendo una donna e provocando la morte del suo compagno terrorizzato. Nell’auto si trova una borsa piena di denaro e da quel momento per la coppia nasce l’idea di occultare i cadaveri e tenersi il malloppo. Non sarà un’impresa priva di conseguenze.

Gli spettatori attenti sicuramente ricordano la prima regia dell’attore francese Tutti in piedi se non nella versione originale almeno nel remake italico Corro da te con Pierfrancesco Favino protagonista. C’era già in quella prima esperienza dietro la macchina da presa la certezza che Dubosc sa scrivere le sceneggiature dei film che dirige riuscendo a rendere accettabili anche le situazioni più assurde nel contesto di commedie dalla coloritura variabile. Qui siamo di fronte a una commedia che tende al nero avendo come una sorta di bussola i fratelli Coen di Fargo.

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Giovedì 9 luglio – YELLOW LETTERS

YELLOW LETTERS

Regia di Ilker Çatak. Un film con Özgü Namal, Tansu Biçer, Leyla Smyrna Cabas, Ipek Bilgin, Kerem Can. Genere Drammatico, – Germania, Turchia, Francia, 2026, durata 127 minuti.

Derya e Aziz, una coppia turca di mezza età, lei attrice di teatro, lui drammaturgo e docente universitario, entrano nel mirino delle autorità turche come oppositori del regime di Erdogan: la pièce politicamente impegnata che Derya intrepreta viene cancellata, Aziz viene allontanato dall’università e i suoi social messi sotto controllo. Persino le dinamiche di coppia, e il rapporto con la figlia adolescente Ezgi, entrano in crisi quando il dramma si sposta dal palcoscenico alla vita reale seguendo logiche narrative simili, e mettendo alla prova l’impegno politico dei due protagonisti, fino a quel momento limitato ad un dissenso astratto e metaforico veicolato in forma artistica e intellettuale. Ma l’arte e l’ideologia sono abbastanza pericolose e potenti da minacciare il potere costituito, e in ogni caso da spingere gli spettatori e gli studenti a porsi domande scomode e potenzialmente sovversive.

Le “lettere gialle” del titolo sono quelle con cui il governo turco comunica azioni legali contro i suoi cittadini, e Catak esplora le pressioni che la politica esercita sulle persone entrando nella loro quotidianità a gamba tesa, anche solo per la loro volontà non violenta di esprimere un disaccordo. Le due professioni di Derya e Aziz, ovvero artista e docente, sono quelle che la dittatura teme maggiormente, perché riescono a fare breccia nelle menti delle persone senza necessariamente esporsi a livello di politica attiva.

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Mercoledì 8 luglio – ULTIMO SCHIAFFO

ULTIMO SCHIAFFO

Regia di Matteo Oleotto. Un film con Adalgisa Manfrida, Massimiliano Motta, Giuseppe Battiston, Giovanni Ludeno. Genere Commedia, – Italia, 2025, durata 110 minuti.

Sta per arrivare il Natale. Petra e Jure sono due fratelli vivono in paesino friulano innevato con pochi abitanti. La madre è in una casa di riposo e ripete spesso che la figlia è morta. Sono in ristrettezze economiche e cercano ogni giorno di trovare il modo per guadagnare qualche euro in più. Si arrangiano a fare ogni tipo di lavoro ma non basta. Petra è più cinica, concreta e determinata, Jure più buono e fin troppo remissivo. Un giorno vedono per strada un cane che sta vagando. Poi, un avviso che ne denuncia la scomparsa. Si chiama Marlowe e chi lo ritrova avrà una lauta ricompensa. Alla fine lo rintracciano, lo portano con loro (Jure ci si affeziona immediatamente) e ora sono pronti per chiedere il riscatto. Ma le cose vanno diversamente. In più la loro strada s’incrocia con Nicola, il nipote di un’anziana abitante del posto che anche lei ha smarrito il suo cane.

Petra e Jure sono l’altra faccia della festa. Nessuno li accoglie, e qualcuno li sfrutta come il dipendente della casa di riposo che chiede alla ragazza di andare a scommettere nei combattimenti di “Power Slap”, una disciplina che consiste nel dare e ricevere schiaffi a mano aperta sul volto. Qui entra in gioco la dimensione surreale del film, quella che trasforma i personaggi, soprattutto nella parte finale in marionette tragiche ma anche magiche.

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Martedì 7 luglio – DUE PROCURATORI

DUE PROCURATORI

Regia di Sergei Loznitsa. Un film con Aleksandr Kuznetsov (IV), Anatoliy Belyy, Dmitrijus Denisiukas, Aleksandr Filippenko. Titolo originale: Two Prosecutors. Genere Drammatico, – Francia, Germania, Paesi Bassi, Lettonia, Romania, 2025, durata 110 minuti.

URSS 1937. Apogeo della repressione staliniana. Un detenuto incaricato di bruciare tutti gli appelli rivolti al dittatore ne salva uno rivolto a un procuratore e riesce a farlo arrivare al destinatario. Il quale è Alexander Kornev, giovane magistrato idealista convinto di vivere nel più legale dei mondi. Si accorgerà, a sue spese, che la realtà è estremamente diversa.

Questo film porta sullo schermo un testo di Georgy Demidov a lungo proibito in Russia perché offriva una testimonianza diretta dei gulag staliniani (oltre a quella nota di Solgenytsin). Per quanto riguarda la filmografia del documentarista ucraino sembra essere il diretto discendente di Process (2018) in cui si raccontava un processo staliniano del 1930 in cui alti dirigenti, accusati di avere ordito una trama per un attentato, confessavano colpe mai avute per salvarsi una vita da trascorrere però nei gulag.

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Lunedì 6 luglio – DIVINE COMEDY

DIVINE COMEDY

Regia di Ali Asgari. Un film con Bahram Ark, Sadaf Asgari, Bahman Ark, Faezeh Rad, Mohammad Soori. Genere Commedia, – Iran, Italia, Francia, Germania, Turchia, 2025, durata 98 minuti.

Bahram, un regista sulla quarantina che realizza film d’impegno, si vede ancora una volta proibire dalle autorità la proiezione del suo ultimo film. Cerca allora di trovare una soluzione muovendosi su una moto rosa insieme alla sua giovane produttrice dai capelli colorati. Trovare un luogo in cui poter proiettare la sua opera non sarà facile. Tutti temono il controllo delle autorità e vogliono evitare i guai.

Dopo Kafka a Teheran fa indubbiamente piacere ritrovare sugli schermi una coppia di autori che non hanno piegato il capo dinanzi alle minacce degli ayatollah. Girato in maniera semiclandestina grazie alla maggiore difficoltà di controllo governativo sul digitale (anche se è stato necessario avere alcuni permessi proponendo un soggetto diverso) questo film mostra e dimostra come il saper far uso della satira sottile possa talvolta risultare più efficace dei pamphlet con attacchi frontali e drammatici.

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Domenica 5 luglio – LA VILLA PORTOGHESE

LA VILLA PORTOGHESE

Regia di Avelina Prat. Un film con Manolo Solo, Maria de Medeiros, Branka Katic, Rita Cabaço, Xavi Mira. Titolo originale: Una Quinta Portuguesa. Genere Drammatico, – Portogallo, Spagna, 2025, durata 114 minuti.

Fernando è un docente universitario di geografia, colto, abitudinario, sposato da un paio d’anni con Milena, una donna di origine serba. Quando lei se ne va di casa, senza lasciare nemmeno una spiegazione, lui scopre di non sapere nulla del suo passato, nemmeno da dove cominciare a cercarla. Durante una vacanza solitaria in Portogallo, Fernando conosce Manuel, un uomo che vive di piccoli lavori, felicemente nomade. Ma accade qualcosa di imprevisto e Fernando si ritrova a cominciare una nuova vita, come giardiniere nella splendida villa di una donna di nome Amalia.

Al centro del suo film c’è anche l’importanza di trovare un luogo speciale, da poter chiamare casa (l’architettura ha evidentemente piantato dei semi, che continuano a fruttare su un altro terreno).

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Sabato 4 luglio – IL DIAVOLO VESTE PRADA 2

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2

Regia di David Frankel. Un film con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Justin Theroux. Titolo originale: The Devil Wears Prada 2. Genere Commedia, Drammatico, – USA, 2026, durata 119 minuti.

Sono passati vent’anni da quando Miranda Priestly faceva il bello e il cattivo tempo come direttrice della rivista di moda Runway, e il mondo dell’editoria cartacea è completamente cambiato: la concorrenza Internet è spietata, i budget sono risicati e Miranda è costretta a chinare la testa di fronte agli investitori e agli stilisti dalle cui pubblicità dipende il destino del magazine, soprattutto dopo che Miranda ha lodato pubblicamente una casa di fast fashion che sfrutta il lavoro minorile. Per riparare al danno di immagine il proprietario di Runway, Irv, convoca Andy Sachs, l’ex stagista di Miranda che è diventata un’ottima giornalista, ma ha anche appena perso il lavoro per i tagli all’editoria.

Andy torna dunque a Runway come caporedattrice attualità e ritrova l’adorabile Nigel, il braccio destro di Miranda sempre intento a guardare le spalle alla direttrice. Emily invece, ex collega e amica-nemica di Andy, è diventata direttrice di Dior, e si accompagna a una sorta di Jeff Bezos bruttarello ma ricco sfondato.

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Venerdì 3 luglio – THE DRAMA – UN SEGRETO È PER SEMPRE

THE DRAMA – UN SEGRETO È PER SEMPRE

Regia di Kristoffer Borgli. Un film con Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Hailey Gates. Genere Commedia, – USA, 2026, durata 106 minuti.

Emma e Charlie si incontrano in un bar, lui cerca un approccio ma non si accorge che lei è sorda da un orecchio, e dall’altro sta ascoltando musica. Così, una volta attirata l’attenzione della ragazza, deve ripetere il discorso che si era preparato, e la loro storia comincia con quel “ricomincio da capo”. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l’infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l’un l’altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Ed Emma rivela qualcosa che attirerà su di lei la diffidenza tanto della coppia di amici, quanto soprattutto di Charlie, che inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.

Anche in The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità. A queste si aggiunge una predilizione per i fluidi corporei – qui vomito e sangue – messi in mostra con generosità e a scopo spiazzante.

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