YELLOW LETTERS
Regia di Ilker Çatak. Un film con Özgü Namal, Tansu Biçer, Leyla Smyrna Cabas, Ipek Bilgin, Kerem Can. Genere Drammatico, – Germania, Turchia, Francia, 2026, durata 127 minuti.
Derya e Aziz, una coppia turca di mezza età, lei attrice di teatro, lui drammaturgo e docente universitario, entrano nel mirino delle autorità turche come oppositori del regime di Erdogan: la pièce politicamente impegnata che Derya intrepreta viene cancellata, Aziz viene allontanato dall’università e i suoi social messi sotto controllo. Persino le dinamiche di coppia, e il rapporto con la figlia adolescente Ezgi, entrano in crisi quando il dramma si sposta dal palcoscenico alla vita reale seguendo logiche narrative simili, e mettendo alla prova l’impegno politico dei due protagonisti, fino a quel momento limitato ad un dissenso astratto e metaforico veicolato in forma artistica e intellettuale. Ma l’arte e l’ideologia sono abbastanza pericolose e potenti da minacciare il potere costituito, e in ogni caso da spingere gli spettatori e gli studenti a porsi domande scomode e potenzialmente sovversive.
Le “lettere gialle” del titolo sono quelle con cui il governo turco comunica azioni legali contro i suoi cittadini, e Catak esplora le pressioni che la politica esercita sulle persone entrando nella loro quotidianità a gamba tesa, anche solo per la loro volontà non violenta di esprimere un disaccordo. Le due professioni di Derya e Aziz, ovvero artista e docente, sono quelle che la dittatura teme maggiormente, perché riescono a fare breccia nelle menti delle persone senza necessariamente esporsi a livello di politica attiva.
(mymovies.it)
